Progettazione antincendio - L.151/2011

Impianti antincendio - Progettazione e normative tecniche VVF Stampa E-mail

progetto

La sicurezza antincendio è uno dei requisiti essenziali ai quali debbono rispondere le opere di costruzione (principio stabilito tra l'altro anche dal DPR 246/93, che recepisce la direttiva CEE sui prodotti da costruzione). Tale obbligo è orientato alla salvaguardia dell’incolumità delle persone ed alla tutela dei beni e dell’ambiente.

Per conseguire queste finalità, ogni attività deve essere concepita e realizzata in modo tale da garantire, nei confronti del pericolo incendio, i seguenti obiettivi primari, definiti dal DPR 246/93:

 

  • minimizzazione delle occasioni di incendio;
  • stabilità delle strutture portanti per un tempo utile ad assicurare il soccorso agli occupanti;
  • limitata produzione e propagazione del fuoco e dei fumi all’interno delle opere e la limitata propagazione del fuoco alle opere vicine;
  • possibilità che gli occupanti lascino l’opera indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo; – possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

La progettazione antincendio è quindi strettamente connessa alle specifiche norme in tema di prevenzione incendi. In particolare, i requisiti minimi del progetto sono indicati nell'allegato 1 del DM 07/08/2012 e sono suddivisi in: "relazione tecnica" e "elaborati grafici".

 

RELAZIONE TECNICA

In particolare, la relazione tecnica di un progetto antincendio, a seguito dell'allegato 1 del DM 07/08/2012, deve contenere come minimo i seguenti elementi:

1) L'individuazione dei pericoli di incendio deve fornire indicazione di elementi che permettano di individuare i pericoli presenti nella attività, quali ad esempio:

  • destinazione d’uso (generale e particolare);
  • sostanze pericolose e loro modalita’ di stoccaggio;
  • carico di incendio nei vari compartimenti;
  • impianti di processo;
  • lavorazioni;
  • macchine, apparecchiature ed attrezzi;
  • movimentazioni interne;
  • impianti tecnologici di servizio;
  • aree a rischio specifico.

2) La descrizione delle condizioni ambientali deve presupporre la descrizione delle condizioni nelle quali i pericoli sono inseriti, al fine di consentire la valutazione del rischio incendio connesso ai pericoli individuati, quali ad esempio:

  • condizioni di accessibilita’ e viabilita’;
  • lay-out aziendale (distanziamenti, separazioni, isolamento);
  • caratteristiche degli edifici (tipologia edilizia, geometria, volumetria, superfici, altezza, piani interrati, articolazione planovolumetrica, compartimentazione, ecc.);
  • aerazione (ventilazione);
  • affollamento degli ambienti, con particolare riferimento alla presenza di persone con ridotte od impedite capacita’ motorie o sensoriali;
  • vie di esodo.

3) La valutazione qualitativa del rischio incendio deve presupporre la valutazione qualitativa del livello di rischio incendio, l’indicazione degli obiettivi di sicurezza assunti e l’indicazione delle azioni messe in atto per perseguirli.

4) La descrizione delle misure di prevenzione e protezione antincendio deve presupporre la descrizione dei provvedimenti da adottare nei confronti dei pericoli di incendio, delle condizioni ambientali, e la descrizione delle misure preventive e protettive assunte, con particolare riguardo:

  • al comportamento al fuoco delle strutture e dei materiali;
  • ai presidi antincendio;
  • alle norme tecniche di prodotto e di impianto prese a riferimento.

Relativamente agli impianti di protezione attiva la relazione deve obbligatoriamente indicare come minimo:

  • le norme di progettazione seguite;
  • le prestazioni dell’impianto;
  • le sue caratteristiche dimensionali, (quali ad esempio, portate specifiche, pressioni operative, caratteristica e durata dell’alimentazione dell’agente estinguente, ecc..);
  • le caratteristiche dei componenti da impiegare nella sua realizzazione, nonché l’idoneità dell’impianto in relazione al rischio di incendio presente nella attività.

5) La gestione dell’emergenza deve indicare, in via generale, gli elementi strategici della pianificazione dell’emergenza che dimostrino la perseguibilità dell’obiettivo della mitigazione del rischio residuo attraverso una efficiente organizzazione e gestione aziendale.

 

 

ELABORATI GRAFICI

Gli elaborati grafici di un progetto antincendio, a seguito dell'allegato 1 del DM 07/08/2012, devono contenere come minimo i seguenti elementi:

  • planimetria generale in scala (da 1:2000 a 1:200), a seconda delle dimensioni dell’insediamento, dalla quale risultino:
    • l’ubicazione delle attività;
    • le condizioni di accessibilità all’area e di viabilità al contorno, gli accessi pedonali e carrabili;
    • le distanze di sicurezza esterne;
    • le risorse idriche della zona (idranti esterni, corsi d’acqua, acquedotti e riserve idriche);
    • gli impianti tecnologici esterni (cabine elettriche, elettrodotti, rete gas, impianti di distribuzione gas tecnici);
    • l’ubicazione degli elementi e dei dispositivi caratteristici del funzionamento degli impianti di protezione antincendio e degli organi di manovra in emergenza degli impianti tecnologici;
    • quanto altro ritenuto utile per una descrizione complessiva dell’attivita’ ai fini antincendio, del contesto territoriale in cui l’attivita’ si inserisce ed ogni altro utile riferimento per le squadre di soccorso in caso di intervento;
  • piante in scala da 1:50 a 1:200, a seconda della dimensione dell’edificio o locale dell’attivita’, relative a ciascun piano, recanti l’indicazione degli elementi caratterizzanti il rischio di incendio e le misure di sicurezza e protezione riportate nella relazione tecnica quali, in particolare:
    • la destinazione d’uso ai fini antincendio di ogni locale con indicazione delle sostanze pericolose presenti, dei macchinari ed impianti esistenti e rilevanti ai fini antincendio;
    • l’indicazione dei percorsi di esodo, con il verso di apertura delle porte, i corridoi, i vani scala, gli ascensori, nonche’ le relative dimensioni;
    • le attrezzature mobili di estinzione e gli impianti di protezione antincendio, se previsti;
    • l’illuminazione di sicurezza;
  • sezioni ed eventuali prospetti degli edifici, in scala adeguata.

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